L’arma più potente

Quando si decide di investire il proprio denaro la cosa più importante è saper pianificare bene quello che dovrà essere il percorso futuro, come già detto in precedenza in altri articoli, già il saper accantonare, come farlo, perché farlo è una base di partenza ma, questo non aiuta se non diamo modo di pianificare in maniera idonea e dandoci delle regole ferree mantenendole nel tempo.

Insieme alla diversificazione, che potrà aiutarci a mantenere i nostri investimenti in linea se abbiamo fatto i nostri “compiti”, studiato con dedizione come e dove posizionarci, con quali strumenti e con che profilo di rischio, un altro strumento molto potente e interessante che ci verrà in supporto, riuscendo ad ampliare ancora di più le nostre aspettative future e, gli obbiettivi da raggiungere, è:

L’INTERESSE COMPOSTO

Per chi non ne ha mai sentito parlare, consiglio di approfondire la tematica, in quanto questo strumento, è quello che aiuterà al termine del nostro periodo, che può essere medio/lungo, tempo, che avremo dedicato ai nostri investimenti finanziari, dando un supporto molto importante rendendolo parte integrante nei nostri investimenti, oltre a massimizzare i profitti ottenuti.

Tutti quanti, oggi giorno sappiamo cosa sono gli interessi, per fare un piccolo esempio; una persona chiede in prestito del denaro con la promessa di una restituzione dello stesso, più una quota di interesse calcolata sul quell’importo ceduto, in poche parole il “guadagno” che colui che ha prestato la somma di denaro, riceve come compenso per aver reso disponibile l’importo richiesto, quindi si troverà a fine del termine prestabilito per il rientro di quel denaro prestato più una ulteriore parte che andrà ad aumentare quella quota di capitale. Questo viene chiamato interesse, in questo caso interesse semplice; lo stesso vale anche negli investimenti.

Ecco, facciamo un semplice esempio, abbiamo a disposizione del capitale iniziale di 1.000,00 € che andremo a investire e integrare mensilmente (ipotizziamo 500,00 €) per un arco temporale di 10 anni e, ogni anno, l’investimento renderà di circa il 5%.

Se utilizzassimo un interesse semplice, ci troveremo a distanza di 10 anni con un capitale di 73.500 € (1.000 € iniziali + 500 € mensili X 12 mesi = 7.000 € + 5% interessi annuali = 7.350 €) somma non male che comunque ritroveremo a distanza dell’arco temporale datoci.

Ma poniamo il fatto che la quota di interesse annuale, la andremmo a reinvestire, integrando il nostro capitale anno per anno, quindi utilizzando l’interesse composto, a questo punto avremo a distanza dell’arco temporale impostato in questo caso a 10 anni, con una somma pari a 80.869,62 €, ben 7.369,62 € in più, quindi avendo massimizzato i nostri profitti, facendo diventare parte integrante del nostro capitale quella quota annua, che, al posto di intascarcela annualmente e magari spendercela, andrà a rendere il nostro capitale superiore e quindi calcolando quel 5% su una quota più alta.

Ora provate ad immaginare se avessimo a disposizione più capitale, o aumentare l’arco temporale magari a 15-20-30-40 anni, e fatevi qualche calcolo; in rete riuscirete a trovare tanti siti che propongono una simulazione di interesse composto, e vi renderete conto di quanto sia veramente interessante e potente utilizzare uno strumento come questo.

Ovviamente, questo tipo di discorso, non vale lasciandoli fermi in banca dove fanno credere di avere dopo un anno l’1% di interesse, che sarà poi quella quota che non vedremo neanche, in quanto sarà l’importo che tratterranno per le spese di mantenimento del conto, facendo diminuire il nostro capitale.

Quindi dovremmo iniziare a imparare a utilizzare e ricercare quegli strumenti dove andremo a investire il nostro denaro e in cambio, ricevendo dei dividendi o interessi, così detti investimenti produttivi, in modo da poter reinvestire i dividendi o interessi ricevuti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Twitter
Visit Us
Follow Me
LinkedIn
Share
Instagram